lunedì, 30 marzo 2009 ore 20:06

una tela su noi. con noi dentro. attori.
qualcosa negli occhi.
qualcosa nei sensi.
qualcosa come odore e sudore e sapore e saliva e fiato.
qualcosa di disegnato, come un arabesco di sole.
qualcosa di accarezzato, come vento sopra le mani.
è questo il quadro che voglio dipingere.
quello che non ho ancora - che non abbiamo - è - inizio - e carni arroventate nell'accaduto. è imbarazzo e gioia e anima e colonna sonora. quello che non abbiamo ancora è - musica. stiamo componendo - ora - per la sinfonia che ascolteremo occhi negli occhi ansimando. ho ancora soffi di vento caldo dalla tua bocca e segni dei polpastrelli sul corpo. ho ancora in mente il tuo nastro di seta. ho ancora sciogliere. ancora legare.
e niente. ho ancora - solo - niente piu' di un sogno parlato nell'attesa di te con i seni scoperti e la maschera in mano.
dentro la foto: cavalletto bombolette smalti e pennelli - dentro lo studio.
dentro la musica: niente. questo è un post senza colonna sonora.
sabato, 28 marzo 2009 ore 02:05

ti avevo arrotolata tra le foglie del mio tabacco migliore nell'attesa di vederti uscire dagli occhi il bagliore perfetto e rotondo di ogni cosa giusta nascosta dietro il centro esatto dell'ombelico.
ti avevo acceso di ogni colore ed assaggiata - tirando - nel braciere arrossato dalle vampe del piacere di ogni mio respiro piu' audace ansimando.
ti avevo. egoista. dentro te - ti avrei/mi sarei - completato.
invece, non sei e non sarai. eri. solo l'immagine formosa di te sottoforma di sciadifumonellaria in decomposizione aerea verso l'alto, verso altro. verso altro rum - che è meglio.
eri visione alcolica tra foglie marroni di tabacco cubano schiacciato tra le mie labbra - cazzo - eri e c'eri - e per un attimo cosi esteso, che mi ero arreso - all'idea eterna - del tuo vestito da sposa d'organza inutile bianco.
anche lui - ora - è arreso - fumo e nebbia e inferno e rabbia lo hanno coperto con una coltre grigia densa che lo snatura poggiando sul banco dove in quell'attimo esteso - solo un attimo fa - stavamo ancora scopando.
ora, solo, ti sento. mentre separati da milioni di miglia, fisso sulla parete bianca, questo acquerello di cenere stupido che ti assomiglia.
niente piu' si coordina.
[ illuso - luce
gravida
teorie geometriche
dipinta / assaggiata
ero - pieno di noi
bruciavo /desideravo
fumo ascendente
tessuto/ alcolico
sento
fitta di te
identica
ora separa ]
e-sparisci
sparisci
ora - sparisci
dentro la foto: 6th avenue - man and love
dentro la musica: verdena - 1000 anni con elide
domenica, 22 febbraio 2009 ore 21:36

noi / avevamo il nostro / peccato
giovedì, 19 febbraio 2009 ore 21:40

non c'è alcun senso. in noi. dico in noi uno alla volta. me. te. prendi noi uno ad uno durante il viaggio. scatta la foto. tu a me. io a te. guardala. ed ora trovami il senso. a me sfugge. il treppiedi è inchiodato sotto la macchina ferma su tempo di posa - anni. un tempo troppo lungo per non essere - ancora - noi.
stiamo svanendo, cazzo. guarda la foto.
il paesaggio è fermo e la risoluzione è bassa e noi non ci siamo. non c'è soluzione. in un tempo diverso dentro un'altra dinamica, forse saremo noi. ma da qui non ci riconosco.
solo il paesaggio e' certo. e la nostra scia incomprensibile.
Io - non ti credevo - Angie.
dentro la foto: exit subway NY + uscita 23
dentro la musica: Angie - Verdena
martedì, 17 febbraio 2009 ore 19:18