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mercoledì, 24 settembre 2008 ore 12:36
via. via tutto. tutte le vostre pecore rossazzurre e i giardini verdi delle vostre case recintate con muretti bassi di pietre nere e gli spicchi di sole che si fanno luce sul campo combattendo nel cielo tra le nuvole cariche del nero portato dai corvi e lo spirito guerriero dei celti. via i fiordi mimetizzati tra sassi e torbiere. via le 4 verita' della birra mischiate allo yeast con cui trasformate in crema la schiuma facendomi credere che non sia solo un caso. via ogni colazione a base di uova e pancetta e l'idea che tutto sia quotidiano. via la normalità della guida a sinistra - i comandi a destra - i roundabout. via il ritmo dello shannon, lento come il centro dei vostri villaggi. via tutto. compresi i pub trasformati in tempi e i vostri capelli gialli e i vostri capelli rossi.
via. mi porto via tutto.
ma non frugatemi dentro le tasche. non ho sassi ne gingilli da mostrare. se cercate qualcosa - solo - provate a investigarmi il cuore; allora si, scusate, ho amato l'Irlanda e mi sono preso tutto il mio Connemara. E un pò di pane tostato.
dentro la foto: Io e l'Irlanda (non sono quello con le orecchie lunghe nè quello con le chiappe pitturate di fresco)
dentro la musica:
giovedì, 04 settembre 2008 ore 14:44


immaginifico. onirico. inquietante e denso. poetico.
dite? io non l'ho scritto - nè dipinto. l'avete letto voi. voi - l'avete - detto. e' solo uno specchio. quanto c'è della vostra pelle nel volto riflesso dalla sua curvatura? quanto riflesso dipende da me - quanto da voi?
tutto. niente. tuttoeniente che dipende dal piano. guardate la superficie e il riflesso lo accettate piatto solo se vi riconoscete. poi lanciate uno sguardo profondo, un affondo, e non accettate un riflesso che sia moto ondoso. siete belli e mostruosi e tutto quello che siete. Che e' solo natura. Solo la vostra natura. lo specchio non c'entra. la curva non c'entra. io non c'entro. c'entrate voi, solo voi. dentro il rettangolo cerchio quadrato in cui vi siete incorniciati - stretti, allacciati dentro sacrpe lucide - o larghi, se restate lontano a guardare. i riflessi sono quelli che sono. ma ognuno ha i suoi occhi. ognuno i suoi occhiali. e un coraggio diverso ad ogni cerchio nella corteccia.
il riflesso è uguale per tutti, solo quando il mare, lo vedi dall'alto.
dentro la foto: decomposizione (di gianluca pezzella - part.mod.) smalto su tela 35x50 - 2000
dentro la musica :
mercoledì, 06 agosto 2008 ore 18:19


guardi fisso con i tuoi occhioni calibro diciassette - credo - mentre la prof civetta con l'africano e non si cura di te, eh, piccola? fai come puoi, perchè sei da sola. guardi fisso così, aggiustando i capelli, mentre alzi le mani e ti togli la giacca e la canottiera verde ti schiaccia tutto. sei verdeacerba come una natura morta abbondante dentro un piccolo vaso in mostra. e alzi le mani per tirare la tenda, alzi la mani per prendere i libri, alzi le mani per alzare le mani e non lo vedi davvero che non ha senso, che tutto il vagone l'hai già disarmato. la vedi brutta questa gente sul treno, tesoro, ma quelle che restano a terra sono solo armi piccole. inforca di nuovo gli occhiali. nascondi lo sguardo dietro le lenti scure. e una volta fuori, abbi cura di te.
dentro la foto: lulù (malibù CA) + fuckin' train
dentro la musica:Janis Joplin & BigBrothers - Summertime (LIVE at Woodstock)
lunedì, 07 luglio 2008 ore 11:31


Negli occhi, bro. tutto negli occhi. quello che c'era davanti ed ogni cosa passata di lato attraverso il fianco. e il sistema sballato di sis. una volta. per fortuna. una sola volta. ma deviato quel tanto che basta ad attirare neuroni a confondere cellule a pronunciare parole tremende di eventi mostruosi di vocaboli morte.
sempre dritto bro. dritto negli occhi. mentre l'asfalto che passa qui sotto, una volta, almeno una volta soltanto, se la spassa con noi tre talmente leggeri, che sulla via dell'alloro di bro, la cosa più costosa e pesante, sembra proprio la sua corona.
rimane tutto, lo sai. tutto negli occhi. ma chiudili adesso. fai senza guardare. perchè tu senti lei sente lui sente io sento. perchè basta un abbraccio.
proprio a voi tre, infatti. un abbraccio. già.
dentro la foto: Bro way. (Broadway NY)
dentro la musica: Jimi Hendrix - Little wing
lunedì, 30 giugno 2008 ore 01:48